Brillante e diamante…. conosci la differenza?

Spesso mi è capitato che le persone mi chiedessero se il brillante ed il diamante fossero la stessa pietra.

Frequentemente si fa confusione tra le parole diamante e brillante, molti credono che significhino la medesima cosa, vi sorprenderà invece sapere che non è affatto cosi, vediamo perché:

Il diamante è la materia prima, il minerale costituito da carbonio puro cristallizzato. Invece il brillante è il tipo di taglio che gli viene dato e deve avere le seguenti caratteristiche:

Si tratta di un taglio con 57 faccette, 33 nella parte superiore (compresa la tavola), 24 nel padiglione e talvolta, una piccola faccetta inferiore o apice, all’estremità del padiglione, che costituisce il punto d’incontro di tutte le faccette.

Il taglio a brillante è stato studiato principalmente per il diamante, permettendogli, attraverso la combinazione di lucidatura, rifrazione, riflessione e scintillio, di sprigionare la massima bellezza.

Il taglio a brillante però,  può essere applicato a forme diverse da quella rotonda infatti, questo taglio è, più propriamente, una famiglia di tagli che comprende anche i tagli ovale, a goccia, a navette e a cuore, derivati dal taglio rotondo standard.

Attenzione però….

Questo termine (brillante) viene spesso usato impropriamente da malfattori per trarre in inganno le persone poiché nella consuetudine si è sempre parlato di brillante per indicare un diamante tagliato a brillante, ed essendo tale taglio utilizzabile su ogni tipo di minerale, si spaccia magari una pietra sintetica incolore tagliata a “brillante” per un diamante. Ed il gioco è fatto….

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